Luigi Cremona: ritratto dell’“ingegnere del gusto”

il

Cianuro balsamico

Dice di non avere ricevuto alcun “imprinting” dalla nonna o dalla madre, di non avere mai avuto la minima idea di cose fosse buono a tavola fino ai 20-22 anni di età e di avere vissuto “professionalmente” in clandestinità per il fatto di andare per ristoranti a fine anni ’70, fatto disdicevole per l’epoca: «Avevo la classica scheda di un terrorista, conducevo una doppia vita: in quel periodo, se uno andava a mangiare fuori era un beone o un crapulone». Luigi Cremona oggi è uno dei più noti critici gastronomici d’Italia nonché curatore di guide con all’attivo collaborazioni prestigiose che coprono pressoché la totalità del panorama editoriale di settore.

La svolta che portò quello che era un analfabeta del gusto ad iniziare un percorso che lo avrebbe portato a diventare uno dei palati più fini d’Italia giunse con il primo viaggio della sua vita: l’India. «Un Paese pieno di colori…

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